Da una piccola idea, Longene

8 09 2011

Si chiama Longene l’idea trasformata in progetto dalla cinese Insigma Technology. Longene mira a modificare il kernel Linux in modo da poter essere in grado di far eseguire applicazioni native per Windows, idea che come sappiamo è già stata resa possibile mediante l’utilizzo di WINE (acronimo per chi non lo sa di “Wine Is Not an Emulator”), applicazione per Linux che consente di installare nella propria distro molti programmi che girerebbero soltanto su Windows, però a differenza di Longene Wine crea un proprio amibiente aggiuntivo dove avviare le applicazioni desiderate, mentre dal canto suo Longene vorrebbe portare un cambiamentto proprio interno al kernel linux in modo da non dover creare un ambiente dedicato all’emulazione dell’applicazione sul sistema, in modo da migliorare così la compatibilità del kernel.

Benchè si tratti di un progetto ancora in fase molto alpha sul sito è possibile scaricare il pacchetto nel quale sono presenti due patch, una per il kernel e una per wine, dipendenza necessaria per ora per eventuali test. Io ancora non ho provato Longene perchè come detto si tratta ancora di un prototipo, però speriamo vivamente che presto potremo avere la nostra distro Linux che integri le Api windows in modo da magari poterci togliere qualche sfizio installando e godendoci una partitina a Pes o Fifa :D

Inutile dire che se mai questo progetto dovesse giungere alla meta che si è predisposto sicuramente ne vedremo delle belle noi utenti del mondo Linux, potremmo sognare già ad una migrazione di massa di molti utenti che rimangono ancora incollati al S.o. di casa Microsoft per qualche software di cui non riescono proprio a fare a meno. Sicuramente il progetto è un’ottima idea sotto molti punti di vista, basti pensare alle aziende che potrebbero abbandonare Windows poichè ora le applicazione gestionali delle quali necessitano sono compatibili anche su Linux, che come sistema operativo offre molte più garanzie di sicurezza ed affidabilità.

A noi utenti non ci resta che sognare ad occhi aperti, sperando che l’azienda cinese non abbandoni lo sviluppo e cresca sempre più :D





Thunar-dropbox, context-menu di dropbox a portata di file manager

6 09 2010

Ecco che questa mattina mi è venuta l’idea di cercare un plugin che permettesse l’integrazione di Dropbox nel file manager Pcmanfm, dopo una breve googlata come temevo ho scoperto che per questo file manager non esiste ancora un plugin come il buon nautilus-dropbox, il quale permette di copiare il link di condivisione di un file, ad esempio, direttamente cliccando con il tasto destro sul file (che deve essere presente nella cartella Public per poter essere condiviso) e scegliendo “copia indirizzo pubblico”. Come sempre però il nostro buon AUR risulta sempre efficace in termini di soluzione, infatti cercando dropbox ho trovato come ultimo risultato un plugin praticamente identico a quello per nautilus, thunar-dropbox, che indovinate un po’ aggiunge il menu contestuale di dropbox al file manager thunar :)

Ovviamente necessita di thunar come dipendenza, per questo può essere benissimo usato in qualsiasi Wm/De utilizziate, per gli utenti Archlinux l’installazione è assai semplice poichè basta dare il comando

sudo clyde -S thunar-dropbox

mentre per chi non usasse Arch, l’installazione da sorgenti è lo stesso semplice, una volta scaricato l’archivio contenente i sorgenti, aprite un terminale posizionandovi nella directory dove lo avete salvato e:

tar -xaf thunar-dropbox-0.1.1.tar.bz2

./waf configure

./waf build

sudo ./waf  install

Una volta installato avviate Dropbox e thunar, recatevi nella cartella di dropbox e poi in Public, cliccando con il tasto destro su ogni file vi apparirà questo menu:

Ora manca solo il plugin per Pcmanfm, ho già provveduto a chiederlo all’autore di questo plugin per thunar, non si sa mai che mi faccia anche questo regalo XD





Rai, di tutti ancora di più

25 02 2010

Basta cercare su wikipedia la voce rai per ricevere una bella sorpresa: con piacere leggo che lo slogan è: Rai, di tutti ancora di più. Ancor di più strabiliante è questa dichiarazione, presa sempre dalla pagina di wikipedia

Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Rai 4, Rai News 24, Rai Sport Più, Rai Scuola, Rai Storia, Rai Gulp, Rai Sat Premium, Rai Sat Extra, Rai Sat Cinema, Rai Sat YOYO e Rai Med trasmettono anche in diretta web tramite il sito internet Rai.tv[7]. Nello streaming gratuito disponibile su [2] sono disponibili anche altri canali web tematici, circa una ventina, con cultura, società, comicità, spettacoli, trailer e molto altro ancora

Bhe siamo nel 2010 ci mancherebbe che la nostra Radiotelevisione Pubblica non si aggiornasse trasmettendo anche in streaming i suoi vari canali direte voi permettendo quindi una più larga diffusione di informazione, cultura e spettacolo anche a coloro che non vivono nel nostro paese (mi permetto di scriverlo con la “p” minuscola) e che quindi non possono godersi il palinsesto rai via analogico o digitale. Fin qui niente di male, uno streaming continuo dei vari canali sopracitati però in un unico portale (bhe quanti portali rai vorresti? Uno per canale? XD), no qui viene il bello, il portale rai.tv è stato sviluppato ad hoc per soli utenti Windows, infatti fino al gennaio dello scorso anno per riprodurre i video in streaming era necessario utilizzare Windows Media Player; dal  febbraio 2009 invece il portale utilizza Silverlight, un ambiente runtime creato dalla Microsoft e quindi compatibile con il loro sistema operativo Windows e anche con Mac, per linux ci sarebbe un’alternativa, Moonlight, solo che la maggior parte degli utenti linux come il sottoscritto tendono ad evitarla essendo rilasciata sotto il progetto Mono, quindi ahimè assai pesante.

Le alternative per gli amanti del mondo Linux non mancano, infatti in rete si trovano vari script che dovrebbero permettere la visione dei canali rai tramite un player comune come Vlc o qualsiasi altro vogliate, ho parlato al condizionale non perchè tali script non siano ottimizzati e quindi non funzionanti per carenza di sviluppo, tutt’altro i cari sviluppatori della rai Ci VIETANO l’utilizzo di questi script, il tutto “sottobanco”. Gli script hanno un funzionamento molto semplice, in pratica caricano mediante degli appositi url multimediali lo streaming video su un qualsiasi player consentendone la visione, ed è proprio su questi url che intervengono gli sviluppatori rai i quali (credo quotidianamente) cambiano l’url di trasmissione del segnale in streaming rendendo così vano l’uso di tali script e indirizzi. Infatti se voi questa sera provaste uno dei tanti script in rete e aveste la fortuna di potervi godere lo streaming domani al 99% non appena tenterete di riaprire lo stream del canale che desiderate seguire otterrete una bella sopresa:

e non ci potrebbe essere sopresa migliore vero?! Ecco il messagggio fatale che ci inchioda ad essere succubi della rai e del loro portale. Secondo me questa è una forma di violazione della libertà di informazione innanzitutto, mi chiedo perchè mi deve essere vietata la visione di un canale gratuito in streaming se scelgo di utilizzare una via alternativa al portale della rai? Non ci possono essere vie alternative, bhe allora è semplice: siamo ritornati al fascismo, in cui era negata la libertà di espressione e di informazione, diritti fondamentali di una civiltà e di uno stato moderno, che dir si voglia.

Quello che mi fa arrabbiare più di tutto è che ogni famiglia è costretta per legge a pagare ogni anno il fatidico “canone televisivo” ovvero un’imposta sul possesso di qualsiasi apparecchio atto, o adattabile, alla ricezione di programmi televisivi e radiofonici, quindi sia esso una televisione, una radio, un pc ecc. Quindi se io da cittadino pago quest’imposta ogni anno, il suo costo se non sbaglio supera i 100 euro, perchè devo essere tagliato fuori dalla visione dei canali rai? La filosofia Linux abbraccia la prospettiva della libertà individuale, ognuno può scegliere ciò che vuole come vuole, che gli sviluppatori della rai abbiano da imparare da questa filosofia ne sono convinto. Questa non è l’Italia che sognavo.





A-mono Kupfer

22 02 2010

A-mono Kupfer: alfa privativo mono, ovvero l’alternativa diretta a Gnome-Do senza l’utilizzo di Mono. È questo il cavallo i battaglia del piccolo ma molto efficace Kupfer, leggero, ben integrato con i DE e semplice. Io l’ho scoperto durante l’attesa per l’esame orale di Fondamenti di Informatica all’università sbirciando i miei vari feed Rss, appena installato mi ha colpito subito per la sua semplicità, con questo non voglio togliere nulla a GnomeDo però da quando sono passato a Gnome se all’vvio tengo in esecuzione automatica GnomeDo, dopo il login devo aspettare circa 20/25 secondi perchè si carichi il desktop di Gnome, mentre con Kupfer guadagno qualche secondo XD

L’interfaccia di Kupfer è molto semplice come detto, se avviato in automatico apparirà non appena sarà caricato il vostro DE e vi permetterà di cercare qualsiasi file, un’applicazione da lanciare, un file da aprire, un utente con cui iniziare una chat su Pidgin, e tanto altro.

Come GnomeDo Kupfer gode di molti plugin che incrementano le sue potenzialità, come ho accennato sopra scrivendo il nickname di un vostro contatto potete avviare la chat su Pidgin o Gajim, il tutto da tastiera, oppure scrivendo il titolo di una canzone che volete ascoltare vi basterà digitare qualche lettera di riferimento e premere invio così da aprire in automatico il vostro lettore multimediale preferito, Rhythmbox ad esempio.

Kupfer inoltre come Gnomedo gode della proprietà di “imparare”, è l’utente che con le sue ricerche automatizza il programma, infatti se io voglio ad esempio avviare Chromium, la prima volta dovrò scrivere almeno due lettere “ch” mentre in seguito Kupfer vi fornirà come primo risultato qualora premiate anche solo la “c”, proprio Chromium, questo perchè in qualche modo “magico” XD kupfer intuisce che Chromium è il programma migliore che abbiate installato sul vostro sistema e quindi vi semplifica ancor di più le cose permettendovi di avviarlo  digitando un solo tasto (due con invio lol). Ovviamente sto scherzando, vena di ironia inside :), Kupfer impara poichè grazie all’algoritmo con cui è stato progettato memorizza le applicazioni avviate più di frequente e ne semplifica l’avvio all’utente finale.

P.s. nonostante il nome inizi con la K non fatevi intimorire credendo che sia un’applicazione sviluppata per Kde perchè come dicevo all’inizio del post Kupfer si integra benissimo in qualunque De :)





Chromium, xdg-open

26 10 2009

Ormai il nuovo browser di casa Google, Chrome, ha fatto davvero dei grandi passi avanti e pian piano, almeno per me, sta diventando il mio nuovo Browser preferito vista la sua velocità, semplicità e leggerezza rispetto a Firefox che però non ho ancora abbandonato.

Per Archlinux in Aur si trovano con semplicità dei PKGBUILD che permettono di installare Chromium, questo il nome della versione Open Source del suddetto browser, all’ultimissima revisione disponibile. Curioso il fatto che pochi giorni fa proprio su Aur erano disponibili ben 23 diversi pacchetti Chromium sotto nomi differenti, tutto ciò ha contribuito a creare un po’ di disordine nel repository mantenuto dagli utenti, perciò i Trusted User hanno deciso di eliminare i pacchetto di Chromium orfani o non più manenuti e di lasciare solo due versioni disponibili su Aur. Io ora utilizzo il pacchetto  Chromium-browser-bin che aggiorno quasi ogni giorno scaricando così la versione sempre attuale.

Ahimè l’unica pecca di Chrome è il fatto di non avere ancora una buona estensione che permetta di bloccare gli Ads e la pubblicità di cui siamo sommersi navigando nei siti più comuni. Per firefox ricordo l’ottima estensione AdBlock Plus la quale dopo la semplice installazione blocca gli ads evitando quindi di mostrarli nella pagina web. Per Chrome ci sono due estensioni che si prefiggono di fornire questa opzione agli utenti e sono Adsweep (utilizzabile anche con Firefox) e Adblock che però ancora non sono in grado a mio avviso di bloccare tutta la pubblicità circolante nei siti web.

Chromium inoltre non utilizza un singolo processo attivo come del resto fa firefox ma avvia piu processi “chrome”, ognuno dei quali si riferisce ad una scheda, un’estensione, una finestra, cioè a tutte le parti attive di Chrome. Questa procedura offre il vantaggio di garantire stabilità al browser in quanto se una finestra o una scheda di Chrome dovessero crashare inaspettatamente questo evento non farebbe crashare di per sè tutto il browser come invece accade con Firefox poichè come già detto esso utilizza un singolo processo e basta che crashi una scheda per far chiudere tutto il browser e compagna cantante :)

Arriviamo ora al succo di questo post, il fatto che Chromium utilizzi xdg-open per aprire i file ad esempio scaricati. Questo può dare qualche problema a chi non utilizzi direttamente un DE come Gnome, Kde o Xfce ma usi ad esempio un singolo WM (fluxbox, openbox, pekwm..) poichè lo script xdg-open se non trova un De  attivo fa aprire il file scelto non dall’applicazione con cui ci aspetteremmo venisse aperto il file, ma bensì dal browser preferito. Questo scoccia parecchio ed oggi grazie a google con una semplice ricerca mi sono imbattuto in questo thread in cui un utente formulava il mio stesso problema. Fortunatamente sfogliando il thread ho trovato la soluzione che consiste in una semplice modifica del file xdg-open:

aprire con un editor di testo il file: sudo nano /usr/bin/xdg-open e recarsi con il cursore a qualche riga prima della fine dello script dove troveremo questo:

case “$DE” in
kde)
open_kde “$url”
;;

gnome)
open_gnome “$url”
;;

xfce)
open_xfce “$url”
;;

generic)
#    open_generic “$url”      # commentate questa linea
open_xfce “$url”             # aggiungete questa riga
;;

*)
exit_failure_operation_impossible “no method available for opening ‘$url’”
;;
esac

Io ho aggiunto open_xfce “$url$” in modo che lo script faccia riferimento alle impostazioni di xfce, voi potete settare qualsiasi DE vogliate.

Salvate il file così  modificato e ora potrete aprire i vostri file direttamente da Chromium semplicemente cliccandoci sopra e si aprirà in questo modo l’applicazione voluta :)

P.s. Per impostare Chromium come browser preferito utilizzando un solo WM basta modificare sempre il file xdg-open cercando questo:

if [ x"$DE" = x"" ]; then
# if BROWSER variable is not set, check some well known browsers instead
if [ x"$BROWSER" = x"" ]; then
BROWSER=chromium-browser:mozilla:netscape
fi
DE=generic
fi

e nella riga “Browser=” modificate con il nome dell’eseguibile del vostro browser.





Network Manager senza Gdm

22 10 2009

Dopo aver acquistato il nuovo netbook Acer Aspire One D150 e averci installato Archlinux immediatamente tramite il lettore mp3, unico dispositivo usb che avevo in casa lol,  ho incontrato uno strano problema:  nonostante avessi configurato come da guida NetworkManager una volta che avviavo la sessione di Xfce4 non mi appariva l’applet di Nm questo perchè la versione 0.7 di Nm ha adottato una nuova configurazione che viene “letta” immediatamente qualora si usi come login grafico Kdm oppure Gdm mentre nel caso si usi il file .xinitrc e il comando startx per loggarsi, c’è bisogno di apportare una modifica a due file di configurazione di dbus.

Seguendo quanto postato qui bisogna aprire il file

/etc/dbus-1/system.d/NetworkManager.conf

aggiungere il semplice hack postato dall’utente, oppure più semplicemente ricopiare direttamente questa intera configurazione:

<!DOCTYPE busconfig PUBLIC

“-//freedesktop//DTD D-BUS Bus Configuration 1.0//EN”

http://www.freedesktop.org/standards/dbus/1.0/busconfig.dtd”&gt;

<busconfig>

<policy user=”root”>

<allow own=”org.freedesktop.NetworkManager”/>

<allow send_destination=”org.freedesktop.NetworkManager”/>

<allow send_interface=”org.freedesktop.NetworkManager”/>

<allow own=”org.freedesktop.NetworkManager.PPP”/>

<allow send_destination=”org.freedesktop.NetworkManager.PPP”/>

<allow send_interface=”org.freedesktop.NetworkManager.PPP”/>

</policy>

<!– My hack –>

<policy group=”network”>

<allow send_destination=”org.freedesktop.NetworkManager”/>

<allow send_interface=”org.freedesktop.NetworkManager”/>

</policy>

<!– End of my hack –>

<policy at_console=”true”>

<allow send_destination=”org.freedesktop.NetworkManager”/>

<allow send_interface=”org.freedesktop.NetworkManager”/>

</policy>

<policy context=”default”>

<deny own=”org.freedesktop.NetworkManager”/>

<deny send_destination=”org.freedesktop.NetworkManager”/>

<deny send_interface=”org.freedesktop.NetworkManager”/>

<deny own=”org.freedesktop.NetworkManager.PPP”/>

<deny send_destination=”org.freedesktop.NetworkManager.PPP”/>

<deny send_interface=”org.freedesktop.NetworkManager.PPP”/>

</policy>

<limit name=”max_replies_per_connection”>512</limit>

</busconfig>

questo per quanto riguarda il primo file di configurazione dell’applicazione Networkmanager ora dobbiamo operare in ugual modo per l’altro file:

/etc/dbus-1/system.d/nm-applet.conf

in cui dobbiamo sovrascrivere questo:

<!DOCTYPE busconfig PUBLIC

“-//freedesktop//DTD D-BUS Bus Configuration 1.0//EN”

http://www.freedesktop.org/standards/dbus/1.0/busconfig.dtd”&gt;

<busconfig>

<policy user=”root”>

<allow own=”org.freedesktop.NetworkManagerUserSettings”/>

<allow send_destination=”org.freedesktop.NetworkManagerUserSettings”/>

<allow send_interface=”org.freedesktop.NetworkManagerSettings”/>

<!– Only root can get secrets –>

<allow send_interface=”org.freedesktop.NetworkManagerSettings.Secrets”/>

</policy>

<!– My hack –>

<policy group=”network”>

<allow own=”org.freedesktop.NetworkManagerUserSettings”/>

<allow send_destination=”org.freedesktop.NetworkManagerUserSettings”/>

<allow send_interface=”org.freedesktop.NetworkManagerUserSettings”/>

<deny send_interface=”org.freedesktop.NetworkManagerSettings.Secrets”/>

</policy>

<!– end of my hack –>

<policy at_console=”true”>

<allow own=”org.freedesktop.NetworkManagerUserSettings”/>

<allow send_destination=”org.freedesktop.NetworkManagerUserSettings”/>

<allow send_interface=”org.freedesktop.NetworkManagerSettings”/>

<!– Only root can get secrets –>

<deny send_interface=”org.freedesktop.NetworkManagerSettings.Secrets”/>

</policy>

<policy context=”default”>

<deny own=”org.freedesktop.NetworkManagerUserSettings”/>

<allow send_destination=”org.freedesktop.NetworkManagerUserSettings”/>

<allow send_interface=”org.freedesktop.NetworkManagerSettings”/>

<!– Only root can get secrets –>

<deny send_interface=”org.freedesktop.NetworkManagerSettings.Secrets”/>

</policy>

<limit name=”max_replies_per_connection”>512</limit>

</busconfig>

fatto questo ora basta esser certi di aver aggiunto il proprio nome utente al gruppo network, per esserne certi da terminale date il comando sudo gpasswd -a [utente] [gruppo] (ovviamente togliete le parentesi e inserite in questo caso network al nome del gruppo).

Fatto tutto questo potrete riavviare la vostra macchina e finalmente ottenere l’applet di NetworkManager anche sotto xfce senza dover per forza utilizzare gdm o kdm :) Buona fortuna!





Trasferimento file con Gajim

13 07 2009

Gajim è un client adatto al servizio di IM Jabber che si fa sempre più popolare e presto speriamo che possa vincere la concorrenza, ovvero battere l’ormai quasi declassato servizio offerto dalla Microsoft (alias MSN).

Capita però che provando Gajim si inceppi in qualche malfunzionamento. Questo è quanto mi è accaduto provando ad inviare un file all’amico Dottorblaser il quale ha ricevuto correttamente il file da me inviato tramite Pidgin ma non riusciva ad inviarmi lui stesso un file tramite Gajim, allora ho provato anche io il client e ho constatato il problema. Cercando quindi delle informazioni in rete non ho trovato granchè, perciò mi sono collegato alla chat ufficiale del progetto gajim su Jabber dove ho potuto trovare subito l’aiuto repentino del moderatore, nonchè sviluppatore e capo del progetto, Asterix (contatto asterix@jabber.lagaule.org), il quale mi ha dato una mano nel tentare di risolvere questo problema e dopo vari tentativi siamo giunti alla conclusione che si trattava di un problema abbastanza semplice: i proxy che avevo di default su Gajim non andavano bene perchè probabilmente ormai non più funzionanti.

Quindi passando all’azione per risolvere il problema del mancato funzionamento del trasferiment mediante il client Gajim basta seguire questi semplici passi: innanzitutto aprire Gajim e nella finestra principale cliccare sul menu Modifica, quindi su Preferenze. Di seguito spostarsi nel menu a tendina Avanzato,  individuare l’ultima voce presente, Editor di configurazione avanzata (alias inglese ACE) e cliccare su Apri. Fatto questo si aprirà una nuova finestra nella quale è necessario inserire come parola chiave nella stringo del filtro semplicemente “file” quindi vi appariranno i vari risultati:

screengajim

nel menu riguardante il vostro servizio jabber, nel mio caso jabber.linux.it, nella stringa file_transfer_proxies è sufficiente inserire il nuovo proxy: proxy.eu.jabber.org, chiudere l’editor di configurazione in modo da salvare le modifiche, riavviare Gajim. Il gioco è fatto ora potrete inviare e ricevere tranquillamente file tramite jabber e godervi così le potenzialità di questo servizio che ricordo è completamente OpenSource. Dunque non vi resta che diffondere il “verbo” nel tentativo di soppiantare la magnanimità di MSN.

Auspico un veloce passaggio a Jabber da parte di tutti :D Vi lascio il mio contatto: sonda90@jabber.linux.it

P.S. Forse anche il colosso Facebook presto implementerà nella sua chat istantanea il servizio Jabber, se ciò dovesse avvenire potremo presto cantare vittoria ;)








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